Perdi soldi nel trading? Tutta colpa di Hulk

hulk 2

Quello che leggerai nelle prossime righe potrebbe farti incazzare parecchio, come uno schiaffo in faccia all’improvviso. Oppure farti storcere il naso dall’incredulità. O magari ti farà vedere con occhi diversi qualcosa che credevi di conoscere già.

Dipende da te, da come reagirai a quello che ho scritto. Il mio scopo è semplicemente spiegarti che cosa hai sbagliato fino adesso nel trading e dirti che cosa devi fare per risolvere la situazione. Ti pare poco? Forza, cominciamo, che la faccenda è seria.

Che cosa c’entra Hulk? Lo capirai. Continua a leggere

Hai una Exit Strategy?

Anche tu stai facendo anche tu lo stesso errore che fanno molti trader (e che ho fatto spesso anche io, in passato)? Hai studiato una exit strategy per le tue operazioni oppure ti affidi… alla speranza?
exit2
Se hai delle operazioni aperte e non sai più che pesci pigliare, sei in una situazione comune a molti, che si chiedono: che faccio, chiudo? Se sei in profitto, la domanda diventa: “che faccio, incasso o punto ad un target maggiore?” E se invece sei in perdita, la domanda diventa: “che faccio, chiudo in loss oppure tengo aperto finché recupera?”

Continua a leggere

Tutto quello che devi sapere… sul Supertrend

portrait-olivier-seban1Lo sai chi è il personaggio di questa foto? Si chiama Olivier Seban, è uno scrittore francese autore di bestseller sul successo finanziario che sono stati tradotti in oltre 20 lingue.

Il suo principale successo si intitola Tout le monde mérite d’être riche, che in italiano si traduce con “Tutti hanno diritto di essere ricchi”. Lo puoi trovare in originale su Amazon.

L’aspetto straordinario della storia di quest’uomo è che a 32 anni era già milionario e a 35 aveva già accumulato un capitale sufficiente …per andare in pensione!!

Ah, dimenticavo di dirti che è stato bocciato tre volte a scuola, quindi non era certo un “secchione”. Eppure è riuscito a fondare aziende di successo, che rivendeva dopo qualche anno per passare a nuovi progetti. Evidentemente, aveva un eccellente talento imprenditoriale, una sorta di fiuto per gli affari.

La ragione per cui ti sto parlando di Olivier è che, tra le altre cose, si è occupato anche di mercati finanziari e ha sviluppato diversi indicatori e sistemi di trading.

Uno di questi indicatori si chiama Supertrend ed è lo strumento che approfondiremo insieme. Probabilmente ne hai già sentito parlare e hai già visto diversi trader che utilizzano il Supertrend nei loro grafici, quindi sono sicuro che troverai interessante il contenuto di queste pagine.

Sei pronto? Bene, allora cominciamo!

Continua a leggere

Ecco le qualità principali di una (buona ) strategia

1 timbo-qualitaNell’articolo precedente abbiamo visto quali sono i 5 punti cardinali di una strategia, cioè quelle 5 caratteristiche che devono essere necessariamente presenti in qualsiasi metodo di trading, altrimenti non si può chiamare una strategia e diventa un semplice cliccare a caso, in quel caso tanto vale tirare i dadi o “seguire la pancia”.

Oggi facciamo un passo avanti e descriviamo le 4 qualità principali di ogni strategia. Eh sì, non bastavano i 5 punti cardinali: quelli sono necessari, ma non sufficienti. C’è un altro passaggio da fare, per capire se una strategia sta in piedi oppure no.

Prima di commentarle in dettaglio le elenchiamo, così cominci a fare la loro conoscenza.

  1. Chiarezza
  2. Univocità
  3. Completezza
  4. Verificabilità

Continua a leggere

CONOSCI I PUNTI CARDINALI DI UNA STRATEGIA?

Lo scopo di questo articolo è chiarire definitivamente che cosa si intende quando si parla di strategia operativa nel trading. O almeno, che cosa intendo io. Per farlo, definiremo quelli che io chiamo i 5 punti cardinali di una strategia, quelli che sono in grado di guidarci come un faro nel buio. Una volta chiariti questi punti, saremo in grado di riconoscere una strategia buona da una strategia cattiva.

01 faro

Sì, lo so che i punti cardinali sono 4 e non 5. E infatti anche in una strategia i punti cardinali in realtà sono 4, però il quinto viene da sé, come si suol dire, quindi lo inseriamo in coda ai 4 ufficiali. Lo capirete strada facendo, fidatevi. Siete pronti? Bene, allora cominciamo. Continua a leggere

DALLA TEORIA DEI GIOCHI AI VIAGGI NEL TEMPO

Se credi che il trading sia il male del secolo, la piaga dell’economia moderna, la causa della crisi globale, allora non sei il solo, anzi sei certamente in buona compagnia insieme a tutti i detrattori della finanza moderna, ma si tratta di un punto di vista un po’ esagerato.

Al contrario, se credi che i mercati finanziari siano un paradiso che crea ricchezza dal nulla, che moltiplica le risorse su scala globale grazie agli scambi di mercato, anche in questo caso sei in buona compagnia, insieme a tutti gli illusi che credono di poter diventare ricchi aprendo un conto online con poche centinaia di euro, usando il bonus del broker insieme alla leva 4000x.

Insomma, se cerchiamo di applicare categorie assolute come il male e il bene al trading, ci troviamo in difficoltà, come se fossero intrecciati.

male_e_bene

La speculazione finanziaria, per sua natura e per le modalità stesse del suo funzionamento, è destinata a distruggere ricchezza. Così come il fabbisogno energetico è destinato a prosciugare le riserve petrolifere. Se vogliamo usare la terminologia della teoria dei giochi, si tratta di un gioco a somma negativa. Continua a leggere

Con quale capitale stai lavorando?

NYT2008121512593046C

Ormai lo sappiamo tutti che per fare trading seriamente bisogna essere capitalizzati, e che i conti da 1000€ con leva 1:400 finiscono “rasati” e bruciati nel giro di pochi mesi, proprio a causa dell’uso sconsiderato della leva finanziaria.

Ma non è a questo che mi riferivo nel titolo parlando di capitale; non parlo dal capitale finanziario, bensì del capitale psicologico, che è forse più importante del primo. Anzi, togliamo pure il forse.

Continua a leggere

Come si valuta la performance? (ovvero l’inganno dell’iceberg)

Quando studiamo una strategia di trading, oppure ascoltiamo un trader professionista che espone i suoi risultati, oppure analizziamo il report un trading system automatico, ci sorge spontanea una domanda: “ma quanto guadagna?”.

Peccato che la domanda sia fondamentalmente mal posta, perché non importa il QUANTO guadagna, ma il COME. E’ un po’ come osservare la punta di un iceberg, senza conoscere minimamente l’entità della massa che si nasconde sotto il pelo dell’acqua.

Vediamo con alcuni semplici esempi, come si valuta davvero la performance.

Continua a leggere