Con quale capitale stai lavorando?

Ormai lo sappiamo tutti che per fare trading seriamente bisogna essere capitalizzati, e che i conti da 1000€ con leva 1:400 finiscono “rasati” e bruciati nel giro di pochi mesi, proprio a causa dell’uso sconsiderato della leva finanziaria.

Ma non è a questo che mi riferivo nel titolo parlando di capitale; non parlo dal capitale finanziario, bensì del capitale psicologico, che è forse più importante del primo. Anzi, togliamo pure il forse.

Mi è venuto in mente recentemente, al termine di una giornata di trading, confrontandomi con un altro trader. So che lavoriamo in maniera diversa, con metodi differenti, ma abbiamo molti punti in comune e osserviamo grossomodo gli stessi mercati intraday. Ebbene, io avevo chiuso la mia giornata in verde, con 20 operazioni in loss e 24 in gain; il saldo finale era comunque positivo, anche se di poco, però era stata una faticaccia e i segni rossi erano numerosi. L’altro trader invece aveva 3 operazioni chiuse, tutte 3 in profitto.

Cambia qualcosa? Eccome…

Non importa quanto hai guadagnato, ma come lo hai guadagnato.

Entrambi abbiamo chiuso la giornata in profitto, entrambi abbiamo incrementato il saldo sul conto, la differenza è che l’altro trader ha fatto un versamento importante, inestimabile, nel conto del suo capitale psicologico.

Alla fine della giornata io ho tirato un sospiro di sollievo e ho pensato tra me “fiuu, meno male: anche oggi ce l’ho fatta, l’ho scampata bella”. L’altro invece ha pianificato prima le sue operazioni, le ha eseguite secondo il proprio metodo, e le ha chiuse come e dove aveva pianificato. Così facendo, ha portato a casa un risultato molto più importante del saldo finanziario.

Come si fa per incrementare il capitale psicologico?

Ci sono tre elementi fondamentali per finanziare il proprio “capitale psicologico”:
-la conoscenza di un metodo
-la consapevolezza della qualità del metodo
-la capacità di applicarlo con disciplina.metodologia

➡️ Il primo punto lo possiamo raggiungere tutti: per imparare un metodo, basta studiare e informarsi. Però ci restano sempre dei dubbi: sarà valido? Funziona? Ma quanto? Qui si arriva al secondo punto.

➡️ Diciamolo chiaramente: se applichi ciecamente un metodo solo perchè era scritto sul libro di un guru famoso, o perché quello che te l’ha spiegato sembra tanto una brava persona e sa esprimersi in maniera chiara, o perchè tutti ne parlano bene, rimani nel campo della fiducia.

Se invece hai fatto esperienza e verificato con mano, allora non CREDI bensì SAI che può funzionare, e con quali margini di errore.

➡️ Ma per fare esperienza occorre il terzo punto, cioè la disciplina di applicarlo con rigore, senza eccezioni. Solo quello ti permette di accedere alla consapevolezza di quanto sia robusto il metodo. A quel punto il tuo capitale psicologico è ricco, saldo e robusto.

Poi ci sarebbe da parlare a lungo della pazienza di aspettare l’occasione giusta, quando e dove si presenterà, invece di cliccare ad ogni minimo movimento sul grafico (qualcuno si ricorda ancora la storia del cecchino e del guerrigliero…). Ma di questo argomento e di altri legati alla psicologia del trading, ne parleremo pù avanti.


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Comments
  • riccardo ha detto:

    Purtroppo capisci questo quando hai fatto un bel po’ di esperienza e nonostante ormai cammino con le mie gambe leggo piacevolmente il mio passato che Fabrizio mi fa ricordare

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